sabato 30 gennaio 2010

Gatto



Ti avvolgi pigro su te stesso
al caldo,
sonnecchi soddisfatto,
sornione,
come un
gatto.

Sotto le mie carezze
ti svolgi dolce, piano
ricambi il mio calore
nel buio c’è il bagliore
degli occhi tuoi
da gatto.

D’un tratto reagisci, aggredisci,
fai male,
credendomi immune ti tocco,
ma graffi, ed arretro delusa
del gatto rivoglio
le fusa.

Ed ecco
con passo felpato
riponi gli artigli,
tranquillo
ritorni vicino,
mi abbracci
dolcissimo,

come un gattino.


venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale...


Buon Natale a te,
che inatteso e rapido come un temporale d'agosto
hai attraversato il mio cuore e i miei pensieri
per poi fuggire tutt'altro che in punta di piedi,
lasciando una traccia di amaro
che stento a cancellare...

Buon Natale a me,
che continuo a tenere gli occhi chiusi
a credere nel nulla e nei nessuno che incontro
a cercare un calore gemello
di quello che ho dentro...
Che male, ogni volta
scaldarsi a un fuoco freddo,
e doversi perdonare...

Buon Natale...

giovedì 22 ottobre 2009

Per te


Vorrei essere più luce
per le due stelle che porti sempre con te,
pretesto per il tuo sorriso,
porto per la tua nave quando il mare è in burrasca,
riflesso di luna sul mare quando hai voglia di sognare.
Mettiti in ascolto e il mio cuore ti parlerà.

17 ottobre 2009

domenica 13 settembre 2009

A te si giunge solo



A te si giunge solo
attraverso di te. Ti aspetto.

Io certo so dove sono,
la mia città, la strada, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato
con te.
Lì mi hai portato tu.

Come potevo imparare il cammino
se non guardavo altro che te,
se il cammino erano i tuoi passi,
e il suo termine
l’istante che tu ti fermasti?
Cosa ancora poteva esserci
oltre a te che mi guardavi?

Ma ora,
quale esilio, che assenza
essere dove si è!
Aspetto, passano treni,
il caso, gli sguardi.
Mi condurrebbero forse
dove mai sono stato.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare.
Quale immensa novità
tornare ancora,
ripetere, mai uguale,
quello stupore infinito!

E finchè tu non verrai
io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni,
delle scie, immobile.
Perchè so che là dove sono stato
nè ali, nè ruote, nè vele
conducono.
Hanno tutte smarrito il cammino.
Perchè so che là dove sono stato
si giunge solo
con te, attraverso di te.

Pedro Salinas

mercoledì 26 agosto 2009

Era una stella...


Era una stella,
la mia stella,
quella che avevi tra le dita.
Tanto vicina al cuore da scaldarlo,
tanto vicina agli occhi
da richiamare una lacrima
e tu, abbagliato dalla luce
hai preferito chiudere gli occhi,
aprire le mani
e lasciarla cadere.

Ora vedi meglio,
ora non senti più dolore,
ma il tuo cuore
è un po'più freddo,
le tue mani un po' più vuote
e lassù lontano,
nel tuo cielo
dove non vuoi piu guardare,
una stella ormai lontana
disperde la sua luce
che era tua.

sabato 15 agosto 2009

Sola


Non sulla cima di una montagna,
così alta che la sua vista
è privilegio delle aquile

Non in mezzo all'oceano infinito
su una precaria zattera
sbattuta dall'onda.

Non nel nero silenzio
di una grotta sotterranea
troppo buia per qualsiasi vita

Ma nella luce, nel rumore
nel traffico, nelle voci
nel profondo delle mie riflessioni
rabbuiate da uno stupido ma insistente
malessere

E' qui, nell'aria che respiro con altri,
che pur in mezzo a loro io sono
sola.

giovedì 23 luglio 2009

Lentamente muore




Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non si arrischia a cambiare la marca o il colore dei vestiti,,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando
è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicita'.

(P. Neruda - M. Medeiros)